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Monologo al mare (favola mediterranea)

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Poesia / racconti di Paula Becattini

Scivola la mia vita tra le dita, come questa sabbia cristallina che inutilmente cerco di trattenere, come le lacrime dal sapore del mare.
Rumoreggia timidamente la battigia.
Il sole sta per alzarsi ed io sono qui seduta in questo punto della spiaggia ad aspettare un’altra mattina.
Vedo tutta la baia e scorgo in lontananza anche l’isola.
Sarà una bella giornata, ma gli anziani hanno detto che questa notte sarà tempestosa.
La mia tempesta ancora deve passare.
E torno qui tutte le mattine, ad attendere il ritorno del mio uomo dal mare.
Dove è il mio uomo?

 

– È morto, è morto! –

 

Dovè è il suo corpo? Dove è il suo peschereccio?

 

– I pesci! Se lo sono mangiato! –
– Il peschereccio è affondato! –

 

Non ci credo! Perché gli altri sono tornati e lui no? Che ne è stato?
Lui non mi avrebbe mai abbandonata!
Crudele la vita. Crudele il mare.
Ma il mare lo dobbiamo amare, mi aveva detto.
«Il mare è il nostro domani.
Il mare con me sarà generoso, perché adesso ho una bella moglie e quando la vedrà non potrà fare a meno di compiacersi con me.»
Una notte, solo una notte, fatta di luna e di stelle, su questa spiaggia: una notte di passione di fronte al suo mare, che tanto amava.
Ed io il giorno dopo mi presentai al mare e gli dissi:
«Questa notte parte mio marito: ti chiedo solo di cullarlo come un bambino.»
Mare, mare, oh mare! Tu me l’hai rubato!
Mi hai visto bella e solare e di me ti sei innamorato.
Tu sapevi che sarei venuta qui tutti i giorni, nella speranza che me lo restituissi, il mio uomo.
C’è chi è tornato dopo mesi e mesi: perché io dovrei smettere di sperare? Perché tu non dovresti avere compassione di me?

 

Rumoreggia timidamente la battigia. E scivola la mia vita tra le dita.
Tra un po’ arriveranno le altre donne e riprenderemo il nostro cucire e rammendare, tra canti malinconici dedicati ai nostri uomini.
Cucire, rammendare.
Le reti del mare.
Le reti del dolore.
Mi hanno detto che forse gli si è impigliato un piede nella rete e con lei, nella tempesta, è caduto a mare…

Commenti

    Ha dato voce a quelle donne

    Ha dato voce a quelle donne che vivono quotidianamente

    il rapporto con il mare che non sempre da loro da vivere

    con la fatica degli uomini, ma che spesso si porta via

    senza mai più restituire le persone care.

    Molto brava, mi hai fatto venire i brividi

    Redattore di AM