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La poesia della settimana

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Poesia / racconti di Poesie scelte
Il testo della settimana - Rubrica a cura della redazione di AltraMusa
.

Lino Lista

 

timbro_piccolo.gifSi presenta disinvolta ed elegante la poetica di Lino Lista, per il delicato e suggestivo lirismo che sprigionano i suoi versi. Un autore che sa trasmettere forti emozioni attraverso immagini di rara forza evocativa dove, ogni accento espressivo, è sostenuto da una profonda dolcezza. Si percepisce nella lettura un'attenta analisi dei pensieri, dettati dall'inconscio, che prendono forma man, mano fino a suscitare grande trasporto emotivo.

 

Particolarmente bella si presenta la poesia dal titolo "Ancora vieni qualche volta", dove il senso inequivocabile del trascendente permea l'intera composizione. Sanno di mistico i pensieri che attraversano immagini quasi irreali che, con sapiente descrizione, abbracciano e coinvolgono l'anima di chi si accosta a percepirne il significato. Etereo è il pensiero in cui l'io si sente avvolto e lo accompagna con tenere e delicatissime sfumature, mentre "incede tra mattoni di memoria/franti dal tempo e ricomposti nella visuale/dei dèmoni cubisti della notte", riuscendo a sublimare, allontanandole, le contrarietà di una mente intorpidita da ricordi spezzati dal tempo, per riportarla nella sua una giusta dimensione. E quanto più questa avvolgente sensazione avanza, tanto più si sbiadiscono nei meandri della mente le ombre che offuscano tali pensieri: "le tinte scolorate si ravvivano/gemmano i rami d'alberi deformi". Una sensazione, quindi, di estasi, di incantevole bellezza dove, i messaggi che trasmette, non possono non essere che "calamai di sapienza". Dunque, perle dell'anima incontaminate, che allontanano dubbi, incubi, sgomenti, mentre inesorabilmente si dileguano nel nulla al solo profumo di una così insolita ma magnifica realtà.
Una composizione dalla quale traspare, se pur apparentemente impenetrabile, l'incedere di una percezione così intimamente sentita, così profondamente inebriante che lascia un immenso stupore nell'anima.

 

Versi, dunque, di grande spessore, significativi, sia per la pregevole sintesi che per l'eleganza formale, affidati ad uno stile limpido, essenziale e dalle note altamente efficaci che, non possono non toccare, le corde del cuore di chi legge.

Recensione di Rita Minniti

 

 

Ancora vieni qualche volta

 

Ancora vieni qualche volta,
incedi tra mattoni di memoria
franti dal tempo e ricomposti nella visuale
dei dèmoni cubisti della notte.
E quando avanzi cedono
le muffe dell'inverno del pensiero,
lungo sentieri brulli mai percorsi
di boschi misteriosi
le tinte scolorate si ravvivano,
gemmano i rami d'alberi deformi;
poche parole dici
e sono calamai di sapienza,
i popoli ciarlieri dei miei incubi
sgomenti si dileguano
davanti all'odor tuo di rara essenza.

Commenti

    Bellissima poesia

    Complimenti per la scelta di questa vetrina un elogio a Rita per la splendida scelta,m'inchino davanti a tanta bellezza.
    Non c'è un verso in questo testo che faccia una minima sbavatura,sembra tutto cosi costruito curando i minimi dettagli ogni termine al posto giusto, lo stesso posto che l'autore ha voluto inserire per far si' che la mente del lettore nel momento della lettura vedesse solo esattamente le immagini che che ha riprodotto.
    Testo costruito con una dinamica del gioco degli scacchi(per la sua forza evocativa nel sapersi riprodurre nella mente di chi legge).

    "Ancora vieni qualche volta,
    incedi tra mattoni di memoria
    franti dal tempo e ricomposti nella visuale
    dei dèmoni cubisti della notte."

    Con questa quartina possiamo gustare un alto livello di ricercatezza e di costruzione.
    Nel primo verso le due assonanze a poli "ancora" e "volta" creano da subito la partenza giusta sviluppando quel tono musicale facilitato anche dall'accento sulla prima vocale di ambedue i termini.

    "Incedi"meraviglioso sa di sogno "mattoni"ecco l'originalità il termine si ricollega "franti dal tempo"a questo punto l'immagine da frammentaria si ricompone e prende volume in questa immagine forte che si accende nella notte,

    ........e ricomposti nella visuale/dei dèmoni cubisti della notte."

    Sono questi termini eccelsi che rendono il testo tutt'altro che banale.

    "E quando avanzi cedono
    le muffe dell'inverno del pensiero,
    lungo sentieri brulli mai percorsi
    di boschi misteriosi
    le tinte scolorate si ravvivano,
    gemmano i rami d'alberi deformi;"

    In questa parte l'autore crea il viaggio in uno scenario invernale dove sta avvenendo una metamorfisi da una situazione statica:

    "E quando avanzi cedono/le muffe dell'inverno del pensiero,/"

    Nuove scelte:
    "lungo sentieri brulli mai percorsi/di boschi misteriosi"

    La trasformazione:
    "le tinte scolorate si ravvivano/"

    La sorpresa inaspettata:
    "gemmano i rami d'alberi deformi;"

    Di tutta questa trasformazione il termine "deformi" indica qualcosa di anomalo.

    "poche parole dici
    e sono calamai di sapienza,
    i popoli ciarlieri dei miei incubi
    sgomenti si dileguano
    davanti all'odor tuo di rara essenza."

    "poche parole dici"A volte non servono tante parole per esprimere bene un concetto.

    "e sono calamai di sapienza," stupenda metafora...-calamai- non solo sostituisce l'atto di scrivere ,ma gli dona un aspetto sublime ricco di storia e saggezza antica.

    "i popoli ciarlieri dei miei incubi"
    bellissima definizione per non dire i sentimenti negativi-
    "sgomenti si dileguano"
    La saggezza infonde fiducia e scacia via i fantasmi dei pensieri contorti.

    Bella poetica molto bravo.

    Significante

    http://alifranca.splinder.com
    Significante e profonda.Ogni cosa riacquista la propria genesi di meraviglia quando l'Evento avviene venendo a te.Quasi una luce che fa tacere i nonnulla per regnare sola dentro di te.
    Bravo.

    Commenti

    Non so se, nella netiquette del sito, sia etico per un commentato commentare i commenti. Lasciatemi però commentare... "sono rimasto senza parole".
    Grazie a tutti, a Rita Minniti in primo luogo per la splendida e graditissima recensione.
    Lino

    Bella poesia ben

    Bella poesia ben recensita.

    Autorizzo espressamente il commentato a commentare i commenti dei commentatori che hanno commentato.

    E nel commentar m'impazzo Sorriso

    come scoprire

    tra ciottoli di fiume che pur son preziosi,una perla ,bella veramente ,ciao cate

    Meritatissima vetrina per

    Meritatissima vetrina per una poesia d'alto livello dove spicca un'accurata ricerca

    della forma che  esalta la profondità del pensiero.

    Complimenti all'autore e alla bravissima Rita!

    Redattore AM

    http://www.poesienelvento.splinder.com/

    quadro di vita assai

    quadro di vita assai realistico nelle sfumature e di cosciente presa in atto di un dolore esistenziale......complimenti

    Indubbiamente di alto

    Indubbiamente di alto livello l'autore Lino Lista, mai banale, mai scontato ... vetrina meritata accompagnata da una recensione decisamente appropriata ... il mio sincero applauso.

    Redattore AM

    www.pensierinsintonia.splinder.com

    Scrivere è liberazione dell'anima

    lo conosco

    è un bravo raffinato autore...amen

    Mi unisco ai complimenti di

    Mi unisco ai complimenti di Poison e Melarea per questa indovinata e meritata pagina.
    Rita Minniti ha colto nel segno anche in considerazione del fatto che i testi di Lino Lista non sono mai banali. Affrontano quasi sempre temi d'assoluta riflessione umana, temi difficili e forse scomodi da sviscerare. La poesia ha anche lo scopo, da strumento ineludibile, di aprire le menti e di mettere sul tappeto problemi esistenziali e della natura umana. Il "divino" é speciale solo quando pretendiamo di risolverlo in mera equazione accomodante ma diventa di normale routine solo se ci si accosta con l'umiltà dei forti.
    Un caro saluto da Aurelio Zucchi

    Dopo la stupenda recensione

    Dopo la stupenda recensione di Rita non resta molto da dire,

    leggere le poesie di Lino è sempre un grande piacere, come lo è leggere

    le sue parole quando "commenta" quelle degli altri autori

    Complimenti Lino

    Redattore di AM

     

       Una poesia che è

       Una poesia che è tutta un tripudio di atipicità. Ecco cosa la rende meritevole di una vetrina. Adorabili (l'avevo già commentato) quanto azzardati, quei demoni cubisti della notte! Immensamente celebrativi di un che di  risuscitato,  quei rami deformi che gemmano...

    Vaga inafferrabile un concetto, sapientemente nascosto tra i passi del dico/non dico di una mano che, senza dubbio è ferratissima nel regalar mistero e magia!

    Mi congratulo vivamente con questo enorme autore.

    Mi congratulo con Rita Minniti per l'ardua recensione alla poesia di un autore di tali dimensioni: entrare nei suoi versi non è esattamente una passeggiata!!!

    Risata