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La Sardegna che non ti aspetti

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Poesia / racconti di moncoeur
Editore:

Zonda

ISBN:

2008

Prezzo:

euro 16

Valutazione:

8

Sinossi:

Viaggio in Sardegna

Tabella dei contenuti:

Casuale scoperta del territorio della Sardegna avvenuta 40 anni fa. In una giornata ventosa che non consentiva di godere delle bellezze delle spiagge

Recensione:

L'armonia dei sentimenti i più veri, i più intimi e i più vissuti, sono raccontati da Luca Goldoni in questo suo ultimo libro. Se esiste come sempre esiste la genesi di una scoperta e di questa il nucleo fecondo privo di qualsiasi intromissione mercantile, questa è una di quelle; una genesi raccontata dopo quarantanni da uno scrittore attento e non privo di quella essenziale simbiosi con la cultura del cronista.

Proprio perché scritto adesso dopo che la Sardegna è stata "scoperta" dal mondo intero e in particolare per le sue spiagge da favola, questo libro merita tutta l'attenzione possibile. Perché non parla né vuole descrivere alcunché del mare e della sabbia finissima e incontaminata. Proprio nulla. E allora cosa ha in sè questo libro di Goldoni? La scoperta di un'Isola che è pregna di storia e di accoglienza.

Lo scrittore, circa quarantanni fa, decide di fare un viaggio in Sardegna dopo avere sfogliato alcune riviste turistiche ed avere notato quanto straordinarie fossero le spiagge. Perché andare alle Maldive, disse alla moglie, quando abbiamo nella nostra Italia posti così meravigliosi ed incontaminati? Così fecero. Fatalità volle che, in alcuni giorni della loro vacanza, il maestrale soffiasse forte e, quindi, il mare fosse poco accogliente. Decisero che non poteva andare perduto il tempo e si incamminarono all'interno della Sardegna. Qui scoprirono un mondo ed un universo straordinario. Domandando agli abitanti e ai pastori ricevettero risposte straordinarie sulla vita e sulla storia dell'Isola. Ne ricavarono una impressione talmente indicibile che decisero di continuare questo straordinario viaggio all'interno del territorio sardo.

A titolo di cronaca è necessario ricordare a chi poco o nulla conosce la Sardegna, che la popolazione sarda è sempre stata schiva del mare non per le peculiarità straordinarie di questo ma, purtroppo, a causa della malaria che mal si addiceva a chi era da questa affetto. La malattia, infatti, non consentiva (per le febbri) il respiro dell'aria del mare ricca di iodio, Per questi motivi, fino a quando gli Stati Uniti d'America non decisero di sperimentare il DDT per tentare di debellare la malaria - riuscendoci -, la popolazione si rintanava all'interno del territorio per preservarsi.

Nasce, così, un rapporto quasi osmotico tra il cronista scrittore Luca Goldoni e la Sardegna. Conosce ziu Petru ( zio Pietro), un pastore che raccontandogli la vita pastorale e contadina, diventa un suo carissimo amico. Così tanti altri personaggi debitamente menzionati nel libro. Le pagine di "La Sardegna che non ti aspetti" sono una favola raccontata a chi avrà voglia di ascoltarla atraverso la lettura. L'importanza letteraria sta nel fatto che c'è finalmente qualcuno che sa descrivere un'Isola non solo per le sue incontaminate coste ma per la cultura e il territorio che tutti coloro che visitano la Sardegna dovrebbero conoscere.

La Sardegna è anche terra di chi recensisce e che non può che ringraziare chi, come Luca Goldoni, sa disporre in maniera colta e descrittiva di un territorio tutto ancora da scoprire per i più. Una impalcatura della Sardegna priva di sofisticate descrizioni e attenta all'essenziale costruzione di una storia e di, come detto, un territorio di straordinaria bellezza.

Vincenzo Atzeni

Commenti

    grazie

    l'amore per il suolo natio è viscerale ,non comprensibile ma tutt'uno con te ,se sei lontana il cordone non si spezza anzi si rafforza, dentro questo scritto io m'immergo ,la mia testa va su e giù ,assento , vi ringrazio , e mando un abbraccio alla mia isola e a chi la ama ,ciao cate

    Una splendida e interessante...

    Una splendida e interessante recensione... L'ho letta con vivo piacere. Complimenti.

      Carissimo Vincenzo ben

     
    Carissimo Vincenzo ben tornato, è sempre un piacere leggerti, che siano poesie, racconti o recensioni il tuo smalto è sempre lo stesso. Ottima recensione

    Non mi arrendo...

    indosso nuove ali

    e ricomincio a volare