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Ci sarà qualcuno
per destino
come un tempo
tra le vuote vie
solo come me
mi parlerà d’amore
io lo ascolterò
L’inverno viene
terre addormentate troverà
mi parlerà di lontane primavere
di molti anni cancellati
passati più rapidi
di un soffio
Ci sarà qualcuno
al di là dei miei occhi
vedrà
pensieri dolci e tristi
Si chiederà
se c’è ancora vita
tra le malinconiche rovine
tra le mie parole silenziose
forte griderà
perché io lo senta
Non importa
se l’amore è sceso in una grotta
l’occhio mio fissa
ancora il cielo azzurro
ti ascolto ....... parla
le tue parole forti
mi ridesteranno
Non importa
se il mio sole è sceso oltre l’infinito
se ogni ramo dell’anima bruciò
io lo sento
ci sarà qualcuno
…… mi parlerà d’amore
…….. io lo ascolterò.

Trincee di silenzi
attesero ........
mi chinai sui resti
di quanto avevamo condiviso
fù cosi' che ...........
giorno per giorno
i miei pensieri
furono condannati.
Questa sera è cosi'
sto' ricordando
un amore perduto
una memoria
che non cede un passo
giorni che non tornano
tempi che trapassano
tanto lei non torna
io dovrò bruciare i giorni.
S’ incontrano tutti
i colori all’ orizzonte
s’ incontreranno anche
le nostre anime
il mio cuore
ti verrà incontro
tu distratta
....... senza parole
più non mi ricorderai.

Spero di finire
dove spesso
con la memoria torno
fuggendo
la pietà
del freddo cuore
quel dolce errore
che scrisse
con un diamante
le fredde parole
Ogni pensiero è aperto
ai duri passi
di me non ti accorgi
se son stanco
se mille volte muoio
o se mille volte nasco.

Il sole uccide
i fiori e l’ erba
io sono dove
vince il ghiaccio e la neve
che a volte taglia
come un cristallo
questi pensieri
che nascono dal dolore
Che pensi?
Avrò mai pace?
So che il cuore tuo tace
vuol fuggire
da chi non può morire.
Non importa se di notte
noi uomini …… a volte soli
ci raccontiamo ……
anche se ……
non ci sono più gli anni
né parole umane.
Non importa se la notte
è attraversata
da passanti spenti
che fingono di amarsi
persone che passano
tra muraglie di gente distratta
come pietre che di notte
uccidono senza rumore.
Cosa accade di notte
…… in certe notti
lo sa' solo il vecchio
stanco della vita
o forse solo stanco delle memorie
seduto ad una grande finestra
in sguardi lontani si perde
e da un punto lontano
non leva più gli occhi.
Non importa se la notte
noi uomini
a volte soli
seguiamo ombre per strada
e per un istante
non siamo più soli.
Posseggo il tempo
lo posseggo …..
lo tormento
ma il tempo non si commuove
Quale memoria avrò?
Sono un figlio perso
un amante lontano
un amico partito
un riflesso che passa
sono un demonio
lotto col fuoco
e l’ orrore della fine
Devo chiudere dentro
ogni dolore che verrà
incontrerò pericoli
la mia anima lo sà
ma non c’ è via d’ uscita
la vita è cosi.
Un Signore
ha chiuso gli occhi
guardando il tuo cuore di sasso
non mi attendevo niente
quindi non perdevo niente
ora non prego più
sono quel figlio perso
Avevo preparato la mia pace
adesso perché ti penso?

Ora lo sai anche tu
sono stato quel vuoto
quell’ elemento
che non faceva rumore
guardavo questo mondo residuo
volevo esistere
Sulle anime rovina
caverne di solitudini
maledetto chi ci condusse
per vie stanche
d’odio e d’amore
per vie dure
di pietra e cemento
Dunque tra poco
la bocca senza parole
guarderà dai vetri
fanali lontani
fiaccole infinite
conoscerò il riposo dei campi
la quiete e le tenere ragioni
di questo addio
Mi risveglio
ed è una notte d’inverno
il tuo libro
è caduto nella brace
altre parole distrutte per sempre
poi siamo morti anche noi
Sappiamo che da qui
non possiamo tornare
né il mio pianto
né il tuo
si incontreranno mai più.
Cosi' ho vissuto
dopo aver scardinato
scomposto
porte d’indifferenza
tra baci notturni
tra vapori d’innocenza
Ho la condanna del pittore
ritrae con traccia incerta
stupidi mortali
anime appassite
angeli spiegazzati
dove il mondo
lo puoi vedere a rovescio
Io ricordo giorni neri
spietati inverni
eppure
come imprudente viaggiatore
ero stregato dalla vita
colpito da frecce
di volontà
Ho la sagoma dell’attore
spio l’esistenza
sono l’eroe e il bandito
manichino sonnambulo
l’ubriaco dai passi incerti
Cosi ho vissuto
in questa vita carcassa
pittore
con sciami di sogni
da colorare
attore
che vive un giorno
e cent’altri muore.
I bambini lasciano i loro giochi
ondeggiano per le strade
come fantasmi
andiamo a vedere
se hanno lacrime agli occhi
se si ricordano
di quei tramonti rossi lacerati
che non vedranno mai
se si ricordano dei tempi
che più non si raccontano
I bambini lasciano i loro giacigli
giocano con bastoni tonanti
una guerra che non hanno scelto
e non riusciamo a vedere
se hanno lacrime agli occhi
Quelle braccia
abbandonate a stringere
quel che non hanno stretto mai
quei giochi a cui il destino
ha strappato ogni senso.
La serenità entrerà un giorno
e chiuderà la porta per restare
cesserà ogni pena
che tormenta la terra
noi giocheremo
con i nostri bambini lontani.
I bambini non amano la guerra

Volevo vincere con dardi di fiori
questa guerra che ho dentro
il futuro scegliere
dove il mondo è solo agli inizi
e gli ospiti una buona compagnia
sotto questo cielo blu chiaro
Non vedo invece
gli anni che verranno
e questi istanti
li ho salvati per errore.
Cosi' .........
intorno al mio sogno
sono sparsi i tuoi passi
Quando le porte
chiusero fuori la notte
aspettai l'inferno dentro
perché soffrissi
non ricordo più
ma è cosi'
che muoiono i disperati.
Il cuore non si arrenderà
ma voi non potete capire
cosa sia
non poter più scegliere.
Che cosa ci unisce
che cosa ci diremo adesso
il nostro silenzio
non ha una strada
Ti scrivo e ti cancello
e non ho altro
per parlare di me e di te
Se il nostro è stato un peccato
perdona colui
che
ti ha cercato ovunque
io non posso che essere
quello che tace
perché non ha più parole.

Volevo dirti tante cose
dovevo dirti altre cose
ti dispiace
se ti voglio ancora bene?
Ho provato sai
volevo odiarti
sembrava una scelta
per non pensarti
volevo innamorarmi
per non amarti.
Da una raccolta degli anni 1980 - 1990

Mi rivolgo a te stasera
con parole che non bastano più
dove le voci giungono
senza fare rumore
dove la terra ci guarda passare
Non avete capito
sto' aspettando un angelo
forse è già qui
e non riesco a vederlo
anche lui crede ancora
che morire
sia il dolore più grande.

Se il mio cuore
fosse sfiorato ancora dall’amore
promettimi di essere sincera
aiutami a capire
perché ho amato altre volte
ed ho scoperto che
l’ amore aveva bisogno
di qualcosa di più
che tenersi per mano.
Da una raccolta del 1980
(La poesia non servi’ quell’anno, ma neanche negli anni che vennero dopo)

Dolci fremiti ti scuotono
soli nuovi
stagioni nuove,
capitoli incerti
della tua stanca vita,
affollano la tua esistenza
un viaggio
dagli occhi all’anima.
Osano pensieri
straripano dolori
da questo tuo cuore,
tu sei sempre li ad aspettare
confusa,
sommersa in preoccupanti pensieri
sotto la lampada accesa
verso finestre disattente.
Aspetti ogni sera
ch’io bussi alla tua porta
che ti baci le guance rosse,
dolcezze di un tempo,
ricordi che muoiono.
Ti penso mamma
e anche a te padre
quanto poco tempo c’ è
quanta fredda angoscia
quanti venti amari
avete respirato
quante carezze trattenute.
Amo i vostri lenti passi
il vostro parlar piano
la vostra fragile
bianca chioma
la vostra pelle
grezzo intonaco.
Non dovrò voltarmi
e vedere vecchi anni
sculture di nervi e carne
so che ruvide e umili mani
sempre distese saranno
ad accogliermi felici
Ora vi lascio
miei cari
mi bruciano gli occhi.
non vorrei lasciarvi
ma un giorno
alcuni di noi dovranno.

Ho il cuore devastato dal rumore
cuore che non fermasti
cuore che non vedesti
Su gradini consunti
tra pensieri dolci e amari
rubasti la mia pace
rubasti il mio silenzio
tu l’amica
tu l’amore
tu il dolore
Taciturna fortuna
che non passi mai dalle mie parti
musa dolcissima
perché taci
anche tu
col tuo silenzio
attingi nel mio vuoto
Nell’infinito
dove i pensieri tormentano l’anima
dove cade l’estrema notte
c’è un momento in cui tutto si ferma
scorre amara la vita a ritroso
A tutti i giorni
a cui vorresti cambiare i colori
ai silenzi che mi vedon più vecchio
e a te taciturna fortuna
oso chiederti solo una cosa
non rubarmi il silenzio
lasciami solo.

Non pensare ……
ai labirinti dell' anima
ai segreti mutamenti
lentamente
scelsi la parte
quasi che ……
questo tormento fosse
……. arte
Io che sono
in continuo mutamento
difetto di un diamante
presenza che trascorre
vivente esilarante
cranio colmo di deliri
Non pensare ……
di tentar di vivere
con occhio distratto
con amori
tagliati a fette
da lente lame
di essere stanco degli addii
dei giorni usati a scrocco
di lacrime rapite
da un ricordo
Non pensare ……
ai passi che ho perduto
ai destini soffocati
ai crudeli perché
a questo tempo che muore
senza sapere se ……..

Questa storia finirà
hai versato il veleno
ora mi mostri
il luogo dove mi adagerò
C’è un dolore in fondo alla luce
e sta’ indicando me
ha un attimo pietoso
ma aspetta con malvagità
Ho cercato di spiegare che
cercai di vivere per il domani
dimenticando di vivere per l’oggi
scordandomi di questa vita in prestito
credendomi immortale
I miei segreti son dissolti
come amanti persi
come giorni in bianco e nero
Credimi ……. tutto è stato fatto per amore
non ho pentimenti
non ho risentimenti
ma sono appeso ad una fragile liana
io parlo ma il tempo mi separa
mi infiammo delle piccole presenze umane
mi incupisco per le loro assenze
che sete di vivere ho
…….. nonostante
mani che promettono non ho
Con voi non ho segreti
prime rughe hanno segnato il viso
il cuore era già vecchio
e tu eri la mia prima parola
dovrei tacere adesso
non dispongo più del tempo
voglio credere di essere felice.

L’ amore ce la farà
a vincere sull’ odio?
Questa bianca pace
mi porterà
al mio ultimo destino
Avrei voluto scegliere
il giorno
..........distillare
le ore
dei minuti gli ultimi respiri
…….. capire
quando l’ anima si gonfia
e ti abbandona
…….. rapire
ogni attimo residuo
.........camminare ai margini
di ricordi esilianti
.........vincere
questa pietosa solitudine
Non ti svelo come farò
a cancellarti dal mio cielo.