Email della redazione
altramusa [chiocciola] gmail.com
Sostituisci [chiocciola]
con il relativo simbolo
Blog di poesia AltraMusa: scrivere e pubblicare poesia gratis online. Ma non solo poesia: racconti, haiku, ebook... Iscrizione libera.
Vorrei chiamarlo con un nome
questo silenzioso amore
vorrei pronunciarlo
nel deserto del mio corpo,
mentre le tue nubi
gravitano sulle cose
Era una sera calda,ribelle
respiravo forte l'odore del tiglio
*
ascoltavo canzoni
che parlavano un pò di me,
le cantavo piano
Sembra tutto normale,
il solito amaro caffè
ingoiato sull'invenzione
del mattino.
Io,una strana foglia tra tante,
io,che cerco nei cassetti della mente
Alita la notte
ancor prima che venga sera,
sparge inchiostro
con ali di silenzi,
sulle vie della mia città.
Intingo gocce
Alta marea,
sarebbe l'onda perfetta
*
stanotte
*
per sollevarci sopra giaciglio di spuma
*
segretamente
Supereremo la lina d'ombra
tra i rovi di un bosco
per giungere
su deserti approdi
battuti dai venti
e smarrire pensieri.
Sopra dune di sabbia
Mettimi le mani sulla fronte
e baciami le palpebre
riposeranno per un pò
tanto,per ascoltare i rimpianti,
basta il cuore.
Devìa il tuo pensiero
Sul verso di un amore
guardo di spalle un viale
com'è triste quel selciato
di foglie,di fango,dimenticato.
Sul ramo spoglio del tiglio
perle d'acqua
Spiegami il perchè
di certi giorni
da quale angolo
potrei vedere il sole
spiegami perchè
non sento il mare
...mentre piove...
Se affondo sotto superfici d'aria,
tu improvvisamente mi respiri
mi respiri sulla bocca del silenzo
per farmi lacrimare gioia.
Giochi sopra le colline,al tramonto,
Inquieta,folle,insana
arriva con il crepuscolo
ora che il temporale
copre i rumori
ed intreccia voci diverse
con nastri e nodi
La valle del mio silenzio
ha un immenso bisogno di parole
ma sarà un pò come morire
se il sole diventa brivido.
Non sai,che i sogni
attraversano anche il mare
Com'è difficile trovare spazio
sull'affollata piazza della luna
dove la mia anima ferita
cammina sola
e va...
quando la notte,
E se m'innamorassi
di un tenue barlume
che proteggesse la mia folle anima
per diventare della notte il sogno
prima che sopraggiunga
l'indaco mattino.
Vivo come la luna
fuori dal domani
distante dalla terra
nel vortice dell'incredulità
*
faccio della notte
la mia serra
Crepuscolo su invasivi pensieri
la luna,
accarezza questa strada sconosciuta
la illumina,
e sembra voglia guardare
dentro le mie mani
Delle apparenze ti faccio dono
quando lo sguardo
non possiede il mare,
se la luce della luna
si spegne tra le dita di una nube.
Ti faccio dono
Avrei voluto
dal distratto labirinto
oltrepassare la siepe
sotto l'ombra di un tiglio
ancora in fiore
°
ci sarebbe stata una prateria
Abbandonerei questo circo
non mi diverte più
l'autunno è giocoliere
sotto lo sfavillio di luci
che fanno male agli occhi.
Mi arrivano stridule
Bugiarda mi perdo,
nell'illusione di briciole
mi faccio lacrimare
*
mento dentro tunnel di pensieri
quando al buio