blog di gordon

E' bello pensare

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gordon

E' bello pensare tu
sia foglia,ramo,frutto
unico equilibrio
dello stesso albero e
allo stesso tempo
sole di maggio,sbattito di ciglia,
sabbia,miraggio....
e' bello pensarti calice e cristallo,
fragile e forte,luna piena e
acqua piovana nel buio
sopra i cancelli in ferro,
terra molle.
Poi profumo ed essenza,
mellifluita' nel giorno
incanto nella sera e musica,
musa,orchestra,violini ed
orchestrali allo stesso istante.
Armonia del pensiero,futuro,
quello che c'era e quello che sara'.
e' bello pensare
a tutto cio' che esiste
a tutto cio' che mi circonda.
Ancora.
Che ci sei.

bluesax

Terra promessa

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gordon

In ogni angolo

in ogni luogo

che la mente insegue

tu mi sostieni.

E' il mare

che regge il cielo

l'eterno lo spazio.

Arriverò.

Fino ai sentieri

che portano al tuo sorriso

fino alle insenature

dei tuoi occhi

fino alla strada

che trapassa i tuoi sogni.

Oltre ai coriandoli

fiori di luce

a guardia

della tua bellezza.

bluesax

L'attesa

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gordon

E' nell'attesa

che la luce

supplisce.

In controvento

muto l'amore

dipinge il tuo quadro.

Spiegate le ali

ai miei occhi

socchiusi

è l'ora del sole

che baci la spiga.

bluesax

TU e IO

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gordon

Nella palude

che tutta m'attornia

distinguo bene

il tuo cinguettio

il tuo richiamo.

Non sarà la mano

che oggi mi porgi

ma i tuoi passi si

se saranno profondi

ci salveranno

dove nulla ci aspetta.

bluesax

Encantado

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gordon

E' bello in un primissimo

mattino d'agosto

fissare l'orizzonte dalla spiaggia

e dall'acqua limpida e tersa

vederti sorgere

-sole in controluce-

come in un cantico

dagli abissi della tua meraviglia.

M'appari così bella come tu sei

con la pelle carezzata dal vento

ornata dal mare

i capelli pettinati dal sale.

E' guardandoti ammaliante

come l'ultima delle sirene

che mi riscopro

l'ultimo dei viventi.

L'incantato spettatore

della tua abissale bellezza.

bluesax

Il tuo volto

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gordon

Il cielo e il mare

sono oggi due puntini d'azzurro

che si riflettono

nello specchio cangiante

delle tue pupille.

Appese ci stanno le nuvole bianche,

barchette colorate,

l'alba di smalto

e segni d'arpa.

Della luce ne sei il segreto

dell'infinito il battito.

Un'arcobaleno in bilico

nel grembo dei miei desideri.

Ecco il tuo volto

UNICO

....quello dell'amore.

bluesax

Signora della neve

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gordon

Non so da dove il tuo sorriso m'arrivi

nè da dove la tua passione provenga.

Ma l'incedere tuo elegante

sfiorando i miei equilibri

lambisce le mie labbra

e divora le mie carni

bruciandole in un rogo

di fiamme e di dolcezza.

I tuoi prementi passi

trapassanti il gelo

sprofondano con forza

dentro me

attraversando le mie bianche coltri.

Le tue orme ora poggiate sul mondo

lasciano sul cuore

evidenti le tracce

della tua bellezza.

Indelebili.

Così io t'amo.

Signora della neve.

Ultimo canto

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gordon

E sarà lì al confine dei nostri inganni

dopo aver giro vagato fra gli uomini

e fra gli eventi,

seduto al tavolino di un bar

in riva al mare

nella spiaggia delle dune,

con un panama bianco

a ripararmi la testa fragile

e gli occhi cerchiati

dalle rughe del tempo

che ti fisserò  una volta ancora

e una volta ancora vedrò solo te

mio amore.

Bella come non mai

mi siederai di fronte

con i tuoi lunghi capelli

non più smossi dal vento

ma carezze immobili

legate in bianchi filari dagli anni

e m'accennerai un timido sorriso

con le tue labbra,

amarene socchiuse

Probabilità

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gordon

Chissà che fine avrà fatto
la bambina carina
dalle codette lunghe e bionde
che col grembiulino rosa
stava seduta tre banchi
più avanti
alla mia destra.
I miei occhi di bimbo
la incorniciavano.
Sarà mamma? Sarà suora?
Oppure morta?
E' un dividendo
di probabilità.
E io?
Nessuna probabilità
in ogni caso per lei
morto lo ero già
da allora.

Magia

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gordon

Nel caldo afoso
della stanza
un odore acre
si mischia fortemente
a un profumo
di donna.
Nella penombra
uno specchio
dove la tua immagine
...scivola
come la mia.
Inutile far finta
di niente
qualcosa s'è perso.

Malinconica bellezza

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gordon

Seduta sulla riva dei tuoi pensieri
assorta non ascolti
il lento scorrere dell'acqua
nè t'accorgi del profumo
che ti circonda
o dei bianchi gigli
....i tuoi preferiti....
Le fragranze degli orzi
e delle spighe di grano
non indorano d'estate
il tuo campo
oggi arida distesa
di sterpi e di bruciato.
Nei tuoi occhi
color di bosco
non albe di chiaro vestite
ma tramonti dal buio mantello
a farti compagnia.
Quelle lacrime di umido dolore
sono però perle
dai tuoi fondali spenti
sono gocciole che attraversano
le tue emozioni
fino ad illuminarti il viso
fino a trasformarlo in canto....
....Malinconica bellezza.

Il vecchio e l'albicocca

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gordon

Al mesto rintocco delle campane
l'albicocca è caduta da un pezzo.
Inutile ora al declivio
del giorno
recuperarne il nocciolo,
non c'è più succo
manca la polpa.
Anche l'ormai stanco albero
che la dipingeva,
coi suoi sfogliati rami
manda oscuri presagi
ai suoi occhi già annebbiati,
ai suoi sensi già provati
che in processione
e a mani giunte
condannano le sue carni
alla crocifissione
con gli acuminati
chiodi della solitudine.
Genuflesso alla lapide
del tempo
rinchiusi stanno
i suoi sorrisi spenti.
Fuori una lacrima
scivola su quel nocciolo
...eterna l'albicocca
fiorisce in un bacio...

Radici

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gordon

Lasciatemi rotolare
sull'erba bagnata del campo
lasciate che la pioggia
mi baci le labbra
e disseti il mio corpo.
Poi con le mani nude
lasciate che io scavi
nella terra umida
e che con le unghie rotte
la rivolti
come con la forza
del vomere
alla ricerca delle mie radici
nascoste
di ciò che mi appartiene.
Quel muoversi libero
del lombrico molle.
(bluesax)

Evoluzione

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gordon

Evoluzione del mondo
e delle sue specie,
del sistema solare
e delle pietre
fra i muri scrostati
delle case.
Evoluzione dell'autunno
e di tutte le cose,
della realtà:
evoluzione della malattia
precoce
nei piccoli bimbi
del Gaslini.
Disperazione
debilitazione
abbattimento
macerie.
L'evoluzione chiude
il cerchio
e scivola
in un dirupo
tra fiori e morte.

Cuore spento

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gordon

Sarei voluto entrare dentro te,
dentro quel cuore,
dentro al tuo cuore,
penetrarlo di luce in profondita',
possederlo,
come l'aurora possiede il buio.
Pioverci dentro e come la pioggia
penetra la terra
possederlo di vita,
nevicarci sopra e come la neve
ricopre l'erba
smaltarlo di bianco.
Rianimarlo.
Avrei voluto trasformare
le mie vene in aghi,trafiggerlo
per mille volte e mille volte ancora
per rendergli l'ossigeno dell'amore
cosi' vitale.
Ma il tuo cuore,
quel cuore,giace immobile.
Spento.
Disabitato gia'da tempo e' come
un vecchio castello abbandonato
popolato solamente da ritratti di vecchi cortigiani,
streghe,fantasmi, che in sequenza ordinata
agitano le tue notti.
Lui non s'apre a me come un'ostrica
libera la sua perla.
E' chiuso.
Perso.
Nei suoi sentieri di morte.

A lei

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gordon

Tu sei così...
senza aggettivi.
Già oltre la magia
dei fiori,
passato da un pezzo
il confine del mare,
valicato il profumo
del vento,
te ne stai seduta
sui colori
inventandone,se possibile,
l'ennesimo per me.
Tu sei così
senza aggettivi
...di un gusto superiore.

sala 31

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gordon

Non sono vita che scorre
quelle gocce che la flebo distilla
ma un ticchettio muto
che incessante
aggrappa alle vene
una parvenza.
Il presente è un lembo di luce
ormai platonico,
è un'arroganza di mosche nere
annidata nell'anfratto
del cuore.
Il futuro è una sciabolata
feroce sul tronco,
l'esplosione di una vita
nel diametro ceduto
del cervello.
Anche Dio dimenticando
bimbi ed angeli
disegna crepe evidenti
sugli affreschi colorati
delle chiese
dove l'incenso troverà conforto
o forse pace.
Non c'è più lotta nè tempo
la vita ha perso il passo
e nell'ultimo guado
l'ultimo grido di dolore
ricerca il lume negli eterni
e nella morte ormai
unica speranza.

atto di dolore (pro fibrosi cistica G. PASSINI)

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gordon

Fili di seta tesi
i giochi di piccoli
acrobati
sulla vita.
Sono spilli dagli inviolabili
segreti
i dolori di quelle cadute
senza rete.
Le mamme recise
cattedrali di pianto
sgranano inutili rosari,
non bevono piu' alla terra
ma,immobili,
restano in un equilibrio
morente,
col capo chino davanti
al nulla
e ai fiori sui fiori
nei sassi.

sensazione

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gordon

Questa mattina era
freddo il giorno,
insistente il sole
scaldava il mio corpo.
Dentro una luce lontana,
il tuo bacio sul cuore.
Avrei voluto stare lì
vicino a te,
sbucciarti una mela,
porgertela.
Un gesto semplice...
La sensazione
di baciarti il cuore...
Così...un pensiero
fra tanti...
Per te.

stupro

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gordon

Sbarrati gli occhi
e' un ardere di dolore,
un fragore di vetri rotti,
quel fulmine sulla collina
che in altri giorni
avresti chiamato amore.
Il futuro e' una
piccola feritoia
colata a picco sul presente,
conficcato nelle crepe
dell'orizzonte
dagli appuntiti spigoli
della speranza.
Nel diluvio universale
persi tramonti e fili d'orzo
restano scempi
di carni sbranate
trafitte da piume
di nero cristallo
e profumi di rose sulfuree.
Poi la solitudine
e le tue mani sudicie
che sconfitte
carezzano sassi.