Email della redazione
altramusa [chiocciola] gmail.com
Sostituisci [chiocciola]
con il relativo simbolo
Blog di poesia AltraMusa: scrivere e pubblicare poesia gratis online. Ma non solo poesia: racconti, haiku, ebook... Iscrizione libera.
Dubbio
Il filo tenue s'allenta sempre più
il corpo tiene alta la sua lira e la musica
raggiunge il livello dell'inondazione del ‘51
ma la mente è stranamente stracca, piena di
nenie, di altri oggetti del vivere,
di no e di si senza alcun senso e diversi tra loro
come contraddizioni che non contraddicono
è la mente il fenomeno rabbioso
la marea lancinante che non sommerge più niente-
scogli troppo lontani per raggiungerli, sabbie sporche
di vetri sprangati, acidi e cancri fetidi
Lino Lista
Si presenta disinvolta ed elegante la poetica di Lino Lista, per il delicato e suggestivo lirismo che sprigionano i suoi versi. Un autore che sa trasmettere forti emozioni attraverso immagini di rara forza evocativa dove, ogni accento espressivo, è sostenuto da una profonda dolcezza. Si percepisce nella lettura un'attenta analisi dei pensieri, dettati dall'inconscio, che prendono forma man, mano fino a suscitare grande trasporto emotivo.
Particolarmente bella si presenta la poesia dal titolo "Ancora vieni qualche volta", dove il senso inequivocabile del trascendente permea l'intera composizione. Sanno di mistico i pensieri che attraversano immagini quasi irreali che, con sapiente descrizione, abbracciano e coinvolgono l'anima di chi si accosta a percepirne il significato. Etereo è il pensiero in cui l'io si sente avvolto e lo accompagna con tenere e delicatissime sfumature, mentre "incede tra mattoni di memoria/franti dal tempo e ricomposti nella visuale/dei dèmoni cubisti della notte", riuscendo a sublimare, allontanandole, le contrarietà di una mente intorpidita da ricordi spezzati dal tempo, per riportarla nella sua una giusta dimensione.
....................................................................................................................................................................................
ATTENZIONE: DA QUESTA SERA (DOMENICA 23 NOVEMBRE) LA MESSAGGISTICA INTERNA SARA' DISABILITATA. PERTANTO, GLI UTENTI NON POTRANNO PIU' SCAMBIARSI EVENTUALI MESSAGGI PRIVATI. INVITIAMO COLORO CHE AVESSERO CONTATTI FREQUENTI A PROVVEDERE ALTRIMENTI.
Taglienti
Fine
Sapienti
Spine.
Colpiscono
Uccidono
Penetrano
Cambiano.
Schegge
Di parole
Che spengono
Il sole.
Cristy2008-12-04
Resto qui,
fino alla fine,
dove il cuore ha deciso
di condurmi, anche se le
mie gambe vorrebbero correre,
fuggire;
resto,
anche se e' la vita che ha deciso per me,
e ci sara' un perche'.
Resto,
anche se fa male vedere quanta soffe-
Verrai e sara' sera.
Siederai con me e ci scambieremo
affetto.
T'adagerai tra le mie braccia e poi
sara' notte.
Stupendi e sonori sorrisi esploderanno
in noi,
e dopo non ci saranno piu' parole
e sorrisi,
ma solo gesti silenziosi e lenti
sospiri;
Mentre una comune indifferenza
offusca ogni razionalità
tra le macerie della città
vola il mio pensiero.
*.
La ragione è offesa
*
E tutto finì sotto quell'albero
anche se non c'erano i frutti del bene e del male
anche se non era un serpente a raccontare le favole
anche se un amore non era.
***
Sotto quell'albero io vedevo il mare
il mare che cambiava colore in ogni stagione
e i drakkar vikinghi andavano via
come i galeoni spagnoli pieni di vino e di canzoni
Patisco quei momenti
in cui vorrei svuotare
la mia mente di uomo razionale
conservando l'aspetto d'animale
.
Come il tassidermista
con l'aquila reale
L'odore del mare
in questo autunno ingiusto
è lodore arido della solitudine
.
E' l'odore neutro
di vuote lenzuola sconosciute
.
E' l'odore anonimo
di spiaggia abbandonata
e disarmata
.
E' lodore scontato
di mare surgelato
della trattoria
.
Meglio l'odore lontano
di altro mare
nell'agosto infuocato
odore d'amore ritrovato
Cominciò tutto
dove finì la voglia di procedere,
quando morì il bambino e nacque il vecchio
ed il massimo brio
per scacciare la noia
s'inerpicava ad inseguirne altra
e tu dicevi
mia.....
spogliarti voglio l'anima
tu devi esser
....mia
ed era tormento
sentir la gelosia....
il cuore palpitare
per le parole accese
... e venne la paura
Rinascita
Solo il tuo cuore appassionato e niente più.
Il mio paradiso un campo senza usignolo né lire
con un lento corso d'acqua e una piccola sorgente
e intorno il respirar della brezza a smuover l'erba
compagna del mio danzar passi d'amore.
Ansima nel credo questo giorno
adombrandosi
al batter sciocco delle imposte
sullo sferragliar di dogmi
e con me rannuvola le ore
arricciando ciocche tra aghi e pigne
Voglio un sorso di vento
...per respirare...
che mi riempia la gola
e sussurrare di notte
quando l'infinito scompare
e le mie proibite parole
Come zucchero leccato in una latta
********************************
Le ombre della notte sfortunata,
che il sole minaccia ed ancora non è alba,
scappano nei fumi dell’Eden e del rhum di Giamaica.
Rimandano la sorte e vestono il cuore.
Il nuovo Adamo vuole il buio
che come neve copra i polsi e l’aria guasta,
e mette a fuoco il nodo di cravatta e gli occhi.

.
.
S’è rabbujato er celo tutt’un botto.
Un brontolà lontano s’avvicina,
‘na lúscia se scatena giù a dirotto.
Sto reto la finestra, qua in cucina.
.
So’ i segni che l’istate se n’è annata
lascianno er posto a l’uva e le castagne.
Ecco l’inverno e quarche nevicata
Una strada fiorita
tra pungente odor di fieno
dipinge il giorno
su per le colline verdi,
nel contorno deludente
di passi senza meta.
Sei fiume...
Veloci scorrono
scie d'emozioni sognate.
Graffiando la solitudine,
il sole fa capolino
dietro la collina,