la poesia della settimana

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Poesie scelte

Uno stile lineare, dal verso elegante e raffinato, è quanto si riscontra nelle poesie di Lina Sirianni. Un’autrice che sa parlare al proprio cuore con lirismo autentico ed espressivo. Semplice, quanto talvolta ermetica, si accosta con attenzione e bravura alle sfaccettature del vivere quotidiano, amando particolarmente mettere in luce l’ambiente circostante. Un’indubbia e sapiente struttura della lingua avvolgono i suoi testi di pregevole e ricercato effetto, confermata in una delle sue liriche, a mio parere delicata, e di estrema forza evocativa: “Acquerello”.
Ancora una volta è l’amore a catturare l’attenzione dell’anima, un sentimento che tiene legato a sé intere generazioni ed è proprio dall’anima, che sgorga la voce di quei pensieri che parlano di pura emozione. Coinvolge questa sua semplicità, mentre trasmette l’esigenza di esternare  tormento e paure di antiche ferite. Un bisogno di affidare ai versi reconditi pensieri, per un amore che vive all’ombra dei suoi giorni, e per il quale resta quasi folgorata. Inebriano le sue parole quando dice: “Ti scriverò ancora/di un incanto/ sognato/anche nella tempesta/scriverò di te”. Quindi, una grande forza interiore, che nasce dalla volontà di avere tra i pensieri, la gioia e l’incanto di un prezioso sentimento, nutrirsene,  farlo diventare necessario, per meglio sopportare l’esistenza nella quale spesso ci si ritrova ad inciampare. Un messaggio che prende forma a poco a poco, fino a confessarci che nel suo cuore vive una forte e pregnante trepidazione che la fa sentire immensa, così come scrive quando afferma di essere: “inebriata dall’emozione/di un tenero acquerello/luminoso”. E, nonostante forse, sia un amore difficile, la presenza di questo sogno a lei caro, le dà la forza di lasciare socchiusa la porta del cuore, affinché la speranza per cui vive entri a far parte della sua realtà, così come si legge negli ultimi versi: “Ti regalerò un fiore/avvolto nelle parole/lasciando socchiusa/quella porta/perché ti amo”.
Un canto d’amore limpido e spontaneo che nell’insieme, e soprattutto nella parte finale, è indubbiamente efficace e coinvolgente.

Recensione di Rita Minniti

 



  Acquerello

di Lina Sirianni

.

Ti scriverò ancora
di un incanto
sognato,
anche nella tempesta
scriverò di te.
rintraccerò pensieri,
e nasceranno parole
delicate,
su pagine candide
che guariranno le ferite
inferte dal tempo
non smetterò d'amare,
perché varcherò il cancello
di un giardino fiorito,
scrivendo con colori
che nascono dal cuore,
inebriata dall'emozione
di un tenero acquerello
luminoso.
Ti regalerò un fiore
avvolto nelle parole
lasciando socchiusa
quella porta
perché ti amo!

Bacheca redazionale (09)

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Redazione

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Informiamo gli autori che abbiamo messo in linea una nuova sezione dove si potrà disporre di una galleria(20 Mb per utente) con le proprie foto o con la riproduzione di loro opere artistiche. Tutti possono iscriversi ad essa, purché il materiale pubblicato sia proprio: non sono ammesse immagini realizzate da altri e coperte da diritto d'autore. Nel contempo, è stata pubblicata anche la Premium Gallery di Cristina, con sue foto. La Premium Gallery rappresenta una sorta di premio a quegli autori di arti figurative che si saranno distinti per l'impegno e qualità.

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Ricordiamo che non possono essere postati più di TRE testi al giorno; inoltre, in prima pagina, non possono comparire DUE testi di uno stesso autore. Eventuali testi consecutivi verranno tolti dalla prima pagina, anche se saranno comunque leggibili nel blog dell'autore.

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Giovedì 24 luglio, dalle ore 22.30 alle ore 23.00, terremo la nostra sessione di poesia collettiva. Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare entrando in chat (il pulsante è nella colonna sinistra). Le istruzioni per l'uso della chat sono in questa pagina: clicca qui.

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riflessione

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esmeralda31

Voci
di vento
musicate a bassa voce
racchiuse in gocce di sabbia.
Canzoni underground
motivi rock
amplificati
nei cedevoli cassetti mentali.
Sensazioni forti
come radicchi
seduti sul tempo
Assenteismo delle
canzoni dei sogni.
Eluse le coreografie
reali dell’esistenza
Dove sono finiti i testi
intelligenti del pensiero?
Datemi un taxi di valeriana
che penetri lo spazio
dell’insonnia
e autostrade di verità
nei tragitti della vita.
Coglierò canestri di fragole
che hanno vissuto un percorso
giocherò con l’irrazionale pazzia.
Contesterò le gravitazioni
obbligatorie e alla sera
rivolgerò lo sguardo
al sole che tramonta
colorando il volto
trasparente dello spazio

PRIMA COMUNIONE

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michael santhers

--Il prete ha fretta di incassare la parcella
e raccomanda le piccole anime con segni
a metà strada tra artificio e concedo

--Al ristorante c’è un menù fatto di pesci
ed altri animali morti
più o meno tagliati a pezzi
che devono ben figurare nel lieto dell’evento

--C’è un vecchio cameriere
con i sogni consumati a rate
nato come servitore di brodaglie
e promosso a misurare le pance gonfie
degli invitati

--I bimbi ricorderanno solo i giochi un pò feroci
avallati dai genitori distratti
a iscriversi nell’albo dei meriti delle vanità
a prezzo alto

--Poi mia madre tornò a casa
e si guardò allo specchio
soddisfatta per aver riportato pochi danni
dopo il parto e esser piacente ancora
per i giochi dell’amore
------------------------------------
Da:Amori Scaduti Di Un Essere Qualunque
www.santhers.com

Bugia per amore

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tiziana mignosa

.

Vorrei aiutarti
dolce amica mia
a portare il peso
dell’ultimo tormento.
.
Grande è l’anima tua
fragile amica
nell’ora più difficile
sofferta tappa
dalla quale nessuno mai
è in grado di sfuggire.
.
Oggi è il tuo compleanno
e ferme sono le lancette
pietrificate
sul bianco capezzale
mentre fuori il mondo scorre
e neanche un po’ s’accorge
di quanto tu stia male.
.
Ma è dolce come sempre
la tua voce amata
anche adesso che fai fatica
perfino a respirare.
.
Vorrei poterti dire
che presto starai bene
e che magari andremo fuori
io e te a passeggiare
ma sarebbe una bugia
ed io no
non te la voglio dire.
.
Ti voglio bene Gilda
questo sì
te lo voglio ricordare
mentre in silenzio abbasso gli occhi
su quella lacrima che sfugge
e con amore t’accompagno là
là dove devi andare.
.

Nota dell’autore:
ho telefonato alla mia amica per farle gli auguri di compleanno e ho saputo che era in ospedale in fin di vita.
Sono corsa da lei e, piena d’emozione, alla fine le ho detto che quando sarebbe uscita saremmo andate in giro.
Ci siamo sorrise ma, io e lei, sapevamo perfettamente che quella era una bugia,
una bugia d’amore...

Nàture....

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Guido Passini

Inedita - 24/07/08

 

Pettinando prati verdi

con mani fruscianti

m'inoltro nella natura

entrando in contatto con la vita.

 

Uno zampillo d'acqua

fuoriesce dal ventre della terra

annaffiando qua e là 

con piccoli schizzi

i violacei fiori di lavanda.

 

M'inebrio del suo odore,

trasportato dal vento.

 

Chiudo gli occhi

e in silenzio ascolto

api che voraci 

s'approfittano del polline,

le cicale rumorose

fantasticano sul futuro.

 

Un rumore suadente

mi cattura.

 

Il levigare dell'acqua

incamminata nel lungo tratto della vita,

leggera, pura,

sciorinante.

 

Che siano questi

i suoni dell'anima?

Non temete

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stargazer

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Dolci fremiti ti scuotono
soli nuovi
stagioni nuove,
capitoli incerti
della tua stanca vita,
affollano la tua esistenza
un viaggio
dagli occhi all’anima.
Osano pensieri
straripano dolori
da questo tuo cuore,
tu sei sempre li ad aspettare
confusa,
sommersa in preoccupanti pensieri
sotto la lampada accesa
verso finestre disattente.
Aspetti ogni sera
ch’io bussi alla tua porta
che ti baci le guance rosse,
dolcezze di un tempo,
ricordi che muoiono.
Ti penso mamma
e anche a te padre
quanto poco tempo c’ è
quanta fredda angoscia
quanti venti amari
avete respirato
quante carezze trattenute.
Amo i vostri lenti passi
il vostro parlar piano
la vostra fragile
bianca chioma
la vostra pelle
grezzo intonaco.
Non dovrò voltarmi
e vedere vecchi anni
sculture di nervi e carne
so che ruvide e umili mani
sempre distese saranno
ad accogliermi felici
Ora vi lascio
miei cari
mi bruciano gli occhi.
non vorrei lasciarvi
ma un giorno
alcuni di noi dovranno.

Malinconica bellezza

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gordon

Seduta sulla riva dei tuoi pensieri
assorta non ascolti
il lento scorrere dell'acqua
nè t'accorgi del profumo
che ti circonda
o dei bianchi gigli
....i tuoi preferiti....
Le fragranze degli orzi
e delle spighe di grano
non indorano d'estate
il tuo campo
oggi arida distesa
di sterpi e di bruciato.
Nei tuoi occhi
color di bosco
non albe di chiaro vestite
ma tramonti dal buio mantello
a farti compagnia.
Quelle lacrime di umido dolore
sono però perle
dai tuoi fondali spenti
sono gocciole che attraversano
le tue emozioni
fino ad illuminarti il viso
fino a trasformarlo in canto....
....Malinconica bellezza.

Prometeo incatenato

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ninì

Cessa di scuotere la catena che ti lega
La libertà che cerchi
è forse aldilà
della pausa mortale.
*
Non sognare ad occhi aperti
in attesa che il giorno finisca
e la notte conceda riposo
agli affanni della vita di ieri.

Superiori agli Dèi

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romanticavany

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Di questa notte tzigana
.- complice Diana
atta a sfidar del Firmamento
la furia e il lucore per intero -
sul far del dì noi diremo,
con nostalgia rappresa
fra denti lingue unghie,
che sì amore fu consumato
tutto in eterna caccia,
scalciando le lenzuola
ma tenendo ben salde
le dita intrecciate a ritmo
di non arresi pelvici movimenti.

Raccolta di frutta

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Ale

Ancora una grande finestra...un cielo azzurro e grande frutta che i bambini raccolgono volando sulle mongolfiere...

raccoltadifrutta.jpg

RITRATTO INCOMPIUTO

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Nenerius

Scrutare il dolore nel cuore altrui,
e non poterlo alleviare.
Vedere nei tuoi occhi ciò che fui
senza volerti cambiare.
Un bel quadro senza valore,
chiudi gli occhi alla vita
non negarti l'ultimo colore
prima che la danza sia finita.
Cerca in te la fiamma pura
che nella saggezza arde lieve,
non dolor ma bellezza che dura
la tua vita dipinta sulla neve.

Principessa...

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Principenero

…quando ti ho incontrata…
principessa…
il tuo profumo ancora non lo conoscevo…
e il tuo sorriso era solo…
lo sterile prodotto di quella fantasia…
che nella mente galoppava…
Senza ancora averti visto…
col pensiero ti spogliavo…
e solo nei sogni ti baciavo…
Il nostro era un inseguirsi misterioso…
tra giochi di parole che…
nell’etere cercavano la forma…
un impulso che ci affascinava…
fatto d’istanti d’oro…
e intense sensazioni….
dipinte nella seta dei pensieri…
Insieme abbiamo dato vita...
ai nostri appetiti maliziosi…
e alle promesse che neppure pensavamo…
di poter un giorno mantenere…
Poi dal vortice del tempo…
sei apparsa sulla soglia della mia…
inaffidabile realtà…
come in un incanto a sciogliere il mistero..
mi hai donato la tua deliziosa nudità…
insieme al tuo profumo di lavanda…
a fior di labbra con te ho respirato…
e d’improvviso tra di noi…
c’è stata la vendemmia dell’amore…
Abbiam provato l’estasi…
dei nostri corpi uniti nel piacere…
eri dolce come il miele e…
con te mi son saziato…
gustando la tua pelle come cibo prelibato…

Gnädige Frau! / Gentilissima Signora!

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stellaerratica

 poesia selezionata per" armonie straniere"

.

Ein Lächeln
hinten den Wolken
unter den Sternen...

.

Deine Iris fliegen
durch glühende Blumen:
Wie lange noch wird die blaue eisige Wiese
deine gnädige Frau verheimlichen?
Geduldig wartest du,
wie der Tag auf seine Sonne,
das Meer auf seine Welle,
das Berg auf sein Edelweiß.
Trostlos sinkst du den Blick
in deinen Gedanken verzagt
hörst du eine flüsternde Stimme:
Dreh dich um
mein Held,
ich bin deine
gnädige Frau

 

***

 

Un sorriso
dietro le nuvole
tra le stelle...
.

dedicata

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CAPODICASA

Il cielo magnifica i suoi occhi
con rapidi riflessi cinerini.
Nell'ambagia di tramonti freschi,
mi cinge un abbraccio giovanile.
Il suo sorriso calmo riflette
il senso dei ricordi.
Il sole si sperde nei manti della sera
sedotto da complici sembianze
di luci tenui ed ombre silenziose.
Dalla panchina rivediamo i giorni
spesi bene da noi tenaci amanti.

E mi rideva il sole di marzo

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Rita Minniti

29-10-2005_20nebbia_20vinacciano_20_5_.jpg 

.

E mi rideva il sole di marzo
con i suoi gelidi colori
ancora calpestati dall’inverno.
Guardavo il mare, il cielo,
le bianche cime di quei monti
che carezzavano la linea all’orizzonte.
Tutto intorno,
celato dietro l’ombra dei miei sguardi,
sostava l’esile fruscio del tuo respiro
che scivolava piano sulla pelle.
Non so se è stato il vento
ad allontanarmi dal tuo candido sorriso,
ma sento il cuore graffiato dai ricordi,
punito dalla severità dei tuoi silenzi,
e si sbiadisce a ogni passo
il senso che ho vissuto
in questi giorni diventati senza fine.
Non tormentare più la mente mia,
non calpestare i sogni
che ho tenuto stretti fra le mani,
non indurirmi il cuore
io, che con fatica,
avevo ritrovato un briciolo di vita.
E più pensavo
più guardavo il mare, il cielo,
le cime bianche e tutto intorno.
E mi rideva...
insistente mi rideva il sole di marzo
mentre sentivo
solamente... ancora...
scivolare piano sulla pelle il tuo respiro.

Dalla raccolta "Così vuole il cuore 2008 "

cieloazzurro

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cieloazzurro

Al di la’ dei sogni

I tuoi capelli sono il profumo della notte,
la tua bocca e’ la dolcezza delle illusioni,
i tuoi occhi brillano di luce,
quegli occhi che il cielo mi invidia,
perche’ riescono a giocare con le stelle.
La tua pelle e’ l’immensita’ del cielo,
il tuo sorriso ha i colori dell’arcobaleno.
Tu che profumi d’amore,
tu che mi dai la vita,
tu che se sempre nei miei desideri,
nei miei pensieri,
in ogni attimo della mia esistenza,
portami nei meandri del tuo cuore,
a braccetto con la tua anima
e guidami sulle onde del tuo amore,
oltre il confine dei tuoi sogni

Stagioni diverse

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sempresveva

Di me conosci il vento,
l'imprevedibile brezza
diventar tempesta
sulle dune setose
di uno sconosciuto deserto.
**
Ti avvolgo stremata
e con mani intriganti
fatte di aria salmastra
plano docile,
sulle chete acque
dell'immenso oceano.
**
Di me,
conosci la pioggia,
duttile goccia
intarziata sui vetri
di un'antica cattedrale.
**
Poi,
sorge il sole
per asciugare rivoli di pianto
sulle foglie verdi
di un salice prostrato.
**
Sono come neve
fiocchi di fredde gemme
a ricoprir d'inverno
il verde tiglio stanco.
**
Sono stagioni calde
dove nascono le rose
che regalerai,
alle mie paure.
**
Mi sento,
paurosa farfalla
dalle fragili ali
sulla cresta dell' onda .

Cristina ballava la danza del ventre, mentre scorreva sangue

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sortilegio

Era un di quei giorni caldi
di fumo bianco e forse
forse anche di Comanches
***
I bisonti al pascolo
Caster aveva voglia
di far vedere
quando fosse grande
e poi uno di loro era morto
ma se la era cercata.
***
Cristina intanto
danzava la danza del ventre
ma aveva un presagio oscuro
come quella morte
nella valle dei colletti bianchi.
***
I violenti erano tutti a caccia
come i nostri amici
sulla via del porto.
***
Caster ordinò il massacro
tanto sapeva
che a lui
non gli avrebbero fatto nulla
e poi
poi uno di loro era morto
e quei ragazzi,
quei ragazzi non facevano paura
a nessuno.
***
Cristina venne colpita
vicino al bagno
gli altri
nelle varie stanze
luccicanti mostrine
e sangue tanto
nella scuola Diaz
solo sangue e pianto

Mamma

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Pasquino da Todi

MAMMA.gif

MAMMA
.
Quanno la notte scegne, ner mio letto,
prima de damme ar sonno sacrosanto,
mamma te penzo e ner penzatte un pianto
sorte salenno dar profonno petto.
.
E m'aricordo che tutte le sere
vienivi accanto ar letto e dorce, piano,
giungevi con amore le mi’ mano
e assieme a me dicevi le preghiere
.
Come 'na vorta, oh ma’, sempre t'aspetto
inzino a che m'addormo e a l'orizzonte,
sogno che artorni che me baci in fronte.
preghi co' me e m'arimbocchi er letto.
.
.

la notte scegne = la notte scende, cala
inzino a che = fino a quando
arimboccà er letto = infilare le coperte sotto il materasso